Royal National Park Coast Track

 Hiking the Royal National Park Coast Track North Era Beach
 

🇬🇧  Hiking The Royal National Park Coast Track

The Royal National Park Coast Track is one of our favourite hikes in Australia. Close to Sydney and accessible by public transport, it’s an incredibly beautiful hike which is relatively easy and inexpensive to experience. When we did the walk in October with our mate Ian, we found that the trail was not crowded, and the beaches along the way were near empty.

You can trek the entire 27km in one (very long) day, but we decided to do it over the course of two days and camp overnight along the way at North Era Beach, carrying all of our food, water and equipment with us...

Bundeena to North Era

We had an early start on day one, getting the train from Sydney to Cronulla before catching the old-school ferry across to sleepy Bundeena, and then on to the trail about 20 minutes away on the edge of town.

As soon as you start walking on the trail, you can see sheer cliffs that are literally the edge of Australia. It is quite awe inspiring to look out past the cliffs to the horizon knowing that the next major piece of land is South America, with the whole of the Pacific in between. The trail is relatively flat and dips down into the limestone cliffs and rises back up again, providing incredible views and plenty of opportunities for whale watching. We passed by the amazing wedding cake rock, which is now unfortunately inaccessible behind a barrier due its instability!

As we were walking in the open sun, we were grateful for the stops under the palm trees at the awesome sandy beaches along the way, Marley Beach, followed by Little Marley. Both of which have a wild and remote feeling, like stumbling across deserted tropical islands in the Pacific.

Wattamolla Beach is basically the only place to stop for lunch, even if it is full of day trippers – it’s a stunning beach with a lagoon behind, tucked in front of the cliffs from which people jump down into the water below. We were feeling pretty tired at this point (after only 10K…!) and were feeling the effect of carrying all of our gear on our backs!

The second part of the hike started getting a bit tougher as the trail rose and fell up and down the headlands under the hot sun. We passed by the famous Eagle Rock lookout, and onto Garie Beach feeling exhausted and we were happy when finally the picture postcard view of North Era Beach unfolded in front of us.

Probably the most beautiful beach on the trail, North Era is a long, empty beach, dotted with little shacks originally owned in the 1920s by miners working in the area (now much sought after). I must admit, this final part was hard, and there are a few final headlands to cross until we made it to the campsite. Luckily we were treated to the sight of several humpback whales just of the Coast – helping to raise our energy levels a bit!

You need to book a spot in the campsite in advance for AU$12, which gives you access to the grassy field and access to the 'facilites' (not recommended….). We hadn’t realised at all that there was no drinking water available so the only option left to us was to boil some rainwater that Ian had collected to make the pasta and ragu we had brought with us! Luckily no one was forced to use the facilities afterwards...

North Era to Otford

The perfection of sleeping on a deserted beach was broken a bit by the sounds of wombats, wallabies and other night-time animals moving around next next to our tent – their presence confirmed by the fact that they had cleaned up all our cooking utensils from the night before!

We set off early and wound our way through the old shacks, and began to tackle a steep uphill, immediately finding ourselves in a completely different landscape made up of a coastal rainforest of burning palms and palm jungle. It felt much more like walking through a south-east Asian jungle than the cliff-tops of the day before. From this jungle, we cut down the cliffs to Burning Palms beach and the famous figure of eight pools, which were definitely a detour worth taking, even if the hike back up to the track was the hardest hill of the trail so far!

The top of this hill took us to Werrong lookout where we were able to look back along the whole route we had covered and then push on the last couple of kilometres to Otford lookout. W didn’t bring anywhere near enough water to cover this last few kilometres, and gratefully fell into the café at the end of the trail and smashed several litres of Gatorade before we all got stuck in to the hard earned pies and sausage rolls there!


🇮🇹  Percorrendo il Royal National Park Coast Track

Il Royal National Park Coastal Track è una delle nostre escursioni preferite in Australia. Vicino a Sydney ed accessibile con i mezzi pubblici, è una bellissima camminata relativamente facile ed economica da fare. 

Quando abbiamo fatto la passeggiata ad Ottobre insieme al nostro amico Ian, il sentiero non era affatto affollato e le spiagge lungo la strada erano praticamente deserte.

Volendo è possibile percorrere tutti i 27 km del tragitto in un’unica (anche se molto lunga…) giornata, ma noi abbiamo preferito farli nel corso di due giorni, trascorrendo la notte in una tenda da campeggio all’altezza di North Era Beach e portando con noi tutto il cibo, l'acqua e le attrezzature negli zaini.

Bundeena a North Era

Il primo giorno ci siamo messi in cammino molto presto, prendendo prima il treno da Sydney a Cronulla e, successivamente, un carinissimo traghetto “old-school” per raggiungere la tranquilla Bundeena; una volta arrivati a destinazione, siamo andati ad imboccare (finalmente!) l’inizio del sentiero della RNPCT, a circa 20 minuti di distanza dai confini della città.

Non appena abbiamo intrapreso la nostra camminata per la stradina a sterro, abbiamo iniziato subito a scorgere delle spettacolari scogliere a picco sul mare, che rappresentano letteralmente i confini dell'Australia. E’ piuttosto emozionante guardare oltre quelle rocce sapendo che il prossimo continente in quella direzione è il Sud America, con l'intero Pacifico nel mezzo!

Il sentiero era relativamente pianeggiante, anche se in alcuni punti discendeva tra le rocce calcaree per poi risalire di nuovo, offrendo panorami incredibili e molte opportunità per avvistare le balene nell’Oceano. 

Ad un certo punto siamo passati davanti alla meravigliosa “wedding cake rock”, che purtroppo era inaccessibile dietro una barriera a causa della sua instabilità.

Dopo aver camminato per un bel po’ sotto il sole, ci siamo concessi delle piccole soste sotto a delle palme presenti lungo alcune spiagge mozzafiato, tra cui Marley Beach e, successivamente, Little Marley. Entrambe davano la sensazione di essere incredibilmente selvagge e remote…improvvisamente era come essere in delle isole tropicali deserte del Pacifico!

La spiaggia di Wattamolla rappresenta l'unico posto attrezzato dove ci si può fermare per pranzare, anche se è sempre piena di bagnanti che vi giungono per trascorrere la giornata: si tratta di una spiaggia bellissima, che presenta nella sua parte più interna una laguna naturale, scavata tra delle scogliere piuttosto alte e ripide, da cui i ragazzi più giovani amano tuffarsi. Ci sentivamo abbastanza stanchi arrivati a quel punto (dopo solo 10Km ...!), sentivamo gli effetti del fatto di doverci portare tutti i nostri attrezzi sulle nostre spalle!

La seconda parte dell'escursione era diventata un po' più impegnativa perché il percorso non era più prevalentemente pianeggiante, ma si snodava su e giù attraverso una successione di promontori, in ripide discese e salite, il tutto (ovviamente!) sotto al sole cocente. 

Ad un certo punto abbiamo avvistato il famoso belvedere di Eagle Rock, e una volta attraversata Garie Beach, letteralmente esausti…abbiamo visto finalmente apparire all’orizzonte la tanto sognata North Era Beach…una gioia infinita !!!

Probabilmente quella che secondo è stata la spiaggia più bella del percorso, North Era è una lunga spiaggia deserta, costellata di piccole baracche originariamente possedute negli anni '20 da minatori che lavoravano nella zona (ora diventate molto ambite). Devo ammettere che questa parte finale è stata davvero dura, perché c’erano ancora degli ultimi promontori da attraversare prima di poter raggiungere il campeggio. Siamo stati fortunati però perché durante il tragitto abbiamo avvistato più volte delle splendide megattere dalla costa – cosa che ha aiutato un bel po’ ad alzare i nostri livelli di energia!

Se si vuole dormire lungo la RNPCT è necessario prenotare in anticipo un posto nel campeggio, al prezzo di AU $12; ciò consente di poter piantare infatti la propria tenda nel prato di fronte alla spiaggia e di poter utilizzare una capanna con i servizi igienici (che tuttavia non raccomandiamo ....!!). 

Purtroppo non c’era nessun modo per avere accesso a dell’acqua potabile, quindi l'unica opzione che c’era rimasta era quella di far bollire in un pentolino dell'acqua piovana (che Ian aveva raccolto in una bottiglia) per poterla utilizzare per preparare la pasta che avevamo portato con noi (fortunatamente nessuno di noi tre è stato costretto ad usare la capanna con i servizi igienici in seguito…!)

North Era a Otford

La quiete perfetta data dal fatto di dormire su di una spiaggia deserta è stata talvolta interrotta dai versi di wombats, wallabies (piccoli canguri) e di altri animali notturni che si muovevano vicino alla nostra tenda durante la notte - la loro presenza c’è stata confermata anche dal fatto che al mattino seguente tutti gli utensili da cucina che avevamo lasciato fuori dalle tende la sera prima erano stati perfettamente ripuliti! 

L’indomani ci siamo rimessi in marcia molto presto, passando tra le vecchie baracche ed iniziando subito ad affrontare una ripida salita, che ci ha portati ad ammirare un paesaggio nuovo e completamente diverso, caratterizzato da una vera e propria foresta pluviale costiera e da una giungla di palme. Sembrava improvvisamente di camminare attraverso una giungla del sud-est asiatico…niente a che vedere con i paesaggi rocciosi del giorno precedente!

Da questa giungla, abbiamo deciso di uscire dal sentiero per discendere le scogliere e raggiungere la spiaggia di Burning Palms dove abbiamo visto la famosa sequenza di piscine naturali (“le otto piscine”). La deviazione dal percorso principale ne era sicuramente valsa la pena…anche se il percorso di risalita per tornare sul sentiero si è dimostrato piuttosto impegnativo! 

Una volta risalita la collina, siamo giunti al punto panoramico di Werrong, dove abbiamo potuto guardare indietro a tutto il tragitto che avevamo coperto per poi affrontare gli ultimi due chilometri fino ad Otford. 

Non avevamo decisamente portato acqua a sufficienza per affrontare quest’ultima parte dell’escursione, tanto che siamo quasi impazziti dalla gioia quando abbiamo avvistato un bar alla fine del sentiero (…dove abbiamo scolato diversi litri di Gatorade prima di lanciarci sulle stra-meritate pies e salsicce!).